Chi cerca la prova di forza?

Mercoledì scorso in Prefettura Regione, Comune e Aler hanno siglato con il Prefetto, Francesco Paolo Tronca, il piano per affrontare l’emergenza occupazioni in base al quale si prosegue negli interventi di contrasto delle “flagranze” (che già viene deciso ogni settimana in corso Monforte) ma, soprattutto, si programmano interventi e si destinavano fondi per rendere agibili in tempi brevi le oltre 9mila case sfitte, che dovranno essere assegnate in tempi rapidi per evitare nuove occupazioni.

In corteo contro gli sgomberi

In corteo contro gli sgomberi

Roberto Maroni, che reclamava200 sgomberi alla settimana, ha fatto buon viso a cattivo gioco e assicurato che «il ripristino della legalità sarà accompagnato da un’azione sociale». D’altronde, anche il “suo” assessore alla Casa, Paola Bulbarelli aveva ammesso che «i 200 sgomberi in una settimana erano semplicemente una richiesta, un annuncio spot».

Un spot costato molto caro alla città, ma rilanciato dalla Lega sempre più salviniana fino a costringere Maroni a tornare a chiedere «tempi rapidi» per rendere concreta «la nostra richiesta di sgombero di duecento alloggi che abbiamo presentato al Prefetto».

Se la richiesta di Maroni venisse accolta e gli sgomberi si moltiplicassero, cosa avverrebbe di quegli alloggi? Probabilmente nulla se non renderli disponibili per nuove occupazioni. Perché, come ha ammesso in una intervista a Repubblica Milano il presidente di Aler Gian Valerio Lombardi, che proprio Maroni ha designato al ruolo, «c’è una cronica insufficienza finanziaria: senza soldi non possiamo fare nulla, né ristrutturare né fare manutenzione».

Infatti, nel piano del Prefetto si chiedevano soprattutto soldi e la Regione si era impegnata a destinare 25 milioni per il recupero degli alloggi sfitti e 500mila euro per proteggere le case appena sgomberate. Risorse importanti solo in apparenza perché Aler ha già 96 milioni di debiti nei confronti dei suoi fornitori.

Organizzare blitz “esemplari” costerebbe certamente meno alle casse del Pirellone che mantenere gli impegni sottoscritti. Ben sapendo che i costi sociali, le tensioni, le proteste e le violenze saranno tutti a carico del Comune.



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