La Regione dei cachi

L’ultima cosa di cui la Regione Lombardia sembrerebbe aver bisogno è un inno. Le si adatterebbe perfettamente l’indimenticabile La terra dei cachi che Elio e le Storie Tese presentarono, con rara preveggenza, al Festival di Sanremo nel lontano 1996.

Elio e le storie tese

Elio e le storie tese

Ma la regione delle eccellenze voleva fare di meglio e ha dunque, informalmente, affidato la propria autocelebrazione a due giganti del pop nazionale, Mario Lavezzi, ex chitarrista dei Camaleonti, e Giulio Rapetti, in arte Mogol, l’autore dei brani più celebri di Lucio Battisti.

Tutto era nato per caso, nell’agosto del 2013, quando Bobo Maroni, a sua volta buon interprete della tradizione blues, aveva incrociato Mogol: «Scrivici tu il testo dell’inno». E così fu, anche se poi il governatore, di fronte alla prima, versione storse il naso, hanno ricostruito le cronache. Voleva qualcosa di più rock. Era stato accontentato. «Abbiamo aggiunto le chitarre, il suggerimento di Maroni è stato a suo modo prezioso», hanno dichiarato gli autori.

Passano i mesi e, a luglio, Raffaele Cattaneo, ascolta il nuovo inno su cd e invita Mogol e Lavezzi a presentarlo ufficialmente nell’aula del Pirellone. Lo testimonierebbe una lettera protocollata inviata il 10 settembre. Che, però, pare non sia mai giunta, almeno a Lavezzi. Mogol invece l’ha ricevuta e ringrazia Cattaneo. Non Maroni che pure del nuovo inno era, per ruolo e “geniale ispirazione” il “commitente”.

C’è forse un “caso politico”? Sì, perché Lavezzi si sarebbe ispirato a un vecchio motivo ispirato a  Chico Mendes, ma Massimiliano Romeo, che della Lega è il capogruppo al Pirellone, si aspettava che il duo presentasse un’opera originale non certo «una vecchia canzone riciclata». Soprattutto se dedicata a un personaggio certamente “etnico”, ma poco consonante con i valori padani.

Resta solo da aspettare che l’inno venga proposto all’attenzione del pubblico, sperando che, almeno su questo, non si apra una rissa. Di riserva, resta sempre La terra dei Cachi e sarebbe una grande prova da parte dei consiglieri proporne l’adozione. Con tutte le conseguenze del caso.



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