Trasparenza preventiva

Le pagelle dei direttori generali della Sanità lombarda sulla base delle quali vengono assegnati i “premi di produzione”, sono state consegnate il 15 settembre. E mantenute segrete.

regioneSe fossero state rese pubbliche, forse qualcuno si sarebbe accorto che tra i premiati, qualcuno stava avendo qualche guaio con la giustizia e per questo era già stato sospeso dalle sue funzioni.

Gli stessi responsabili della loro valutazione, d’altronde, proprio in relazione a quanto andava emergendo sulle loro attività aveva “scontato” la loro gratifica del 10%. Altro non sarebbe potuto fare, dicono ora, visto che la valutazione si riferiva al 2013 (proprio l’anno in cui si sospetta siano state compiute le malversazioni) e dunque se lo si fosse, semplicemente, cancellato si sarebbe aperta la possibilità di un loro ricorso al Tribunale del Lavoro.

La Regione non spiega cosa sarebbe accaduto se la “gratifica” fosse stata ridotta del 90%, ma resta il fatto che se quella lista fosse stata resa pubblica, forse, si sarebbe potuto mettere a punto uno strumento un poco più efficace per sanzionare “i sospetti”. O, almeno, per decidere come recuperare quelle somme che, in caso si provasse in Tribunale la colpevolezza dei direttori sanitari coinvolti, costituirebbe un ulteriore danno per la collettività che si vorrebbe amministrare che si trova ora a pagare un premio a chi l’avrebbe truffata.



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